L'Uomo

domenica 14 luglio 2013

POESIA MALEDETTA

Sera maledetta,
il temporale che danza sui vetri,
martello senza pace,
il mio demone
stasera mi tormenta.
Non ho neanche una coca e rum
per addolcire i pensieri,
come la nebbia fuori stagione
che ti sorprende.
Sono stanco di questa vita,
ma finché ci sono
ci sto dentro
e mi agito
come una farfalla che vuole imparare a volare.
Ho bisogno della tua leggerezza,
del tuo ridere alla vita,
in silenzio ti osservo andare
lungo il bagnasciuga del cuore
e agiti l’onda dell’anima
che si trucca
per nascondere le sue rughe.
Sentirti vicino
è l’alfa che accarezza l’omega,
ma sono troppo stanco
per capire cos’è,
ma vivo e combatto il mio demone.
Poi ci sono i tuoi capelli
dove nascondermi
e sentire la carezza del mare.
Poi c’e’ la tua pelle
per suonare inni alla vita
per svegliare la gente del mondo
che vaga senza meta e senza amore.
Il temporale si quieta
la tua voce un arcobaleno,
sono felice di sentirti accanto a me.

Nessun commento:

Posta un commento