L'Uomo

mercoledì 13 gennaio 2016

LETTERA DAL CIELO


Amico mio
ti scrivo una lettera dal cielo,
qua siamo luce e infinito
ho bisogno di scriverti.
Sai, la morte tesse il tuo scialle di pizzo e arcobaleno
piano piano, rubando i colori del mondo. 
Non sai quando ti cingerà le spalle
e tutto sarà solo silenzio e saranno solo petali sulla via.
Sembra triste ma non lo è,
tu comunque fatti trovare sempre vivo.
Vivi sempre con la gioia dei bambini negli occhi,
se la vita colpisce duro tu ascolta il respiro dei prati
e lascio che i tuoi occhi si perdano lembo di cielo,
sarà come parlarsi di nuovo.
Aggrappati a un amore grande
che rende pieno il tuo quotidiano,
le sue braccia l'oasi dei beduini
che camminano nel deserto senza stancarsi.
Già, non stancarti mai,
se proprio non ce la fai più fermati sulla spiaggia
ascolta il racconto dei vecchi pescatori
mentre curano le loro reti,
troverai la sapienza.
Non sarà mai facile,
vivi con il gusto delle piccole cose, delle parole mai taciute. 
Un giorno anche tu sarai luce.
Ora restituisco la penna all'ala di un angelo,
felice di averti scritto,

torno ad essere brezza sul tuo cuore.

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